GENOVA, MERCOLEDI' 10 GIUGNO: MANIFESTAZIONE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO

 

Sono le ore 17:00 quando, nella zona di piazza Raffaele De Ferrari antistante Palazzo Ducale, ha luogo il concentramento per una manifestazione a carattere nazionale per il diritto allo studio.

 

La piattaforma di convocazione del corteo prevede tre richieste ben precise: la cancellazione della terza rata universitaria – di cui al momento è stata ottenuta la proroga dei pagamenti al trentuno luglio – per la didattica, l’abolizione della Didattica A Distanza, ed il blocco degli affitti per gli studenti fuori sede.

 

I partecipanti sono circa un migliaio, tra cui spiccano molti alunni della scuola primaria Garaventa-Don Gallo che, accompagnati dai genitori, sfilano chiedendo a gran voce di poter rientrare al più presto nelle aule scolastiche.

 

 

Sono inoltre presenti militanti dell’organizzazione Medici per l’Ambiente a cui se ne affiancano altri dei sindacati Unione Sindacale di Base e Confederazione Cobas, della formazione politica Potere al Popolo, e del collettivo Genova Antifascista: non mancano, inoltre, le allegre percussioni della Murga e della Banda Faladeira.

 

Il serpentone parte alle ore 17:30: il percorso prevede l’attraversamento di via XX Settembre, e di via san Vincenzo, per arrivare presso l’Agenzia Ligure per gli Studenti e l’Orientamento (Aliseo), sito all’interno del grattacielo che ospita anche Confindustria, sotto al quale stazionano parecchi rappresentanti delle “forze dell’ordine”.

 

Durante l’avanzata verso la meta, dal camion che sino a circa metà del tragitto precede i partecipanti vengono effettuati alcuni interventi, non sempre strettamente attinanenti i temi della giornata: in particolare viene ricordata l’importanza delle lotte antirazziste che hanno luogo in questo periodo negli Stati Uniti d’America.

 

 

Bosio (Al), 11 giugno 2020

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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